Firmato dal Ministro Vincenzo Spadafora il decreto di approvazione del Piano annuale 2021 per la programmazione del servizio civile universale.

Firmato il 16 dicembre, dal Ministro per le politiche giovanili e lo sport, con delega in materia di servizio civile universale, il decreto di approvazione del secondo Piano annuale della programmazione triennale 2020-2022 del servizio civile universale.

Il Piano 2021, frutto di un confronto costante con le Regioni e Province Autonome e con le rappresentanze degli enti di servizio civile e degli operatori volontari, ha ricevuto il parere favorevole della Consulta nazionale per il servizio civile universale e l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, così come previsto dall’art. 4 del decreto legislativo 6 marzo 2017, n.40.

Il Piano 2021 si apre con un’analisi di contesto, che tiene conto di diverse dimensioni, in parte interconnesse le une con le altre: gli esiti del primo anno di sperimentazione della nuova programmazione; la rinnovata realtà del sistema servizio civile con l’entrata a regime del nuovo Albo degli enti di servizio civile universale; gli effetti dell’emergenza COVID-19 sul sistema servizio civile e nel più ampio contesto del Paese; le linee programmatiche del Governo.

Il nuovo Piano, in coerenza con le previsioni del Piano triennale 2020-2022 e in continuità con il Piano annuale 2020, conferma gli 11 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i 15 ambiti di azione su cui gli enti devono incentrare i propri programmi di intervento. Anche alla luce di quanto emerso in occasione della recente emergenza epidemiologica, nel corso della quale il ”sistema servizio civile” ha saputo adattarsi alle nuove esigenze sopraggiunte, si è ritenuto che gli ambiti già indicati rispondano complessivamente alle necessità del Paese, sia con riferimento alla situazione immanente, sia in relazione all’impegno per la ripresa e la resilienza, su cui si concentrerà l’azione del “Piano nazionale di ripresa e resilienza”, predisposto dal Governo, con le sue aree tematiche strutturali di intervento.

Il Piano dà continuità anche agli standard qualitativi e agli indirizzi generali dettati dalla programmazione triennale 2020-2022, prevedendo, in aggiunta, una specifica attenzione su alcune misure proposte dal D.lgs. 40 del 2017 che necessitano di ulteriori strumenti per favorirne l’attuazione e l’ottimizzazione dei risultati. In particolare, da un lato si vuole ampliare la “categoria” dei giovani con minori opportunità e dall’altro si mira a favorire l'adozione di tale misura nei programmi di intervento, incentivando anche le ulteriori misure a favore dei giovani, in particolare quella relativa al periodo fino a tre mesi in uno degli altri Paesi dell’Unione Europea.

Il quadro delle risorse fa riferimento a quanto attualmente previsto sul Fondo nazionale del servizio civile, richiamando le ipotesi di implementazione contemplate nel disegno di legge di bilancio.

Il cambio di approccio, delineato con il Piano triennale 2020-22 e il Piano annuale 2020, è stato sperimentato, nonostante le criticità globali del momento, con importanti risultati che hanno contribuito a valorizzare l’intero sistema del servizio civile. Il Piano 2021 consentirà di affinare ulteriormente gli strumenti previsti dalla programmazione triennale ai fini dell’attuazione delle novità introdotte dalla riforma dell’istituto del servizio civile universale, delineata con il D.lgs. 40/2017.

 

Data di pubblicazione 16 dicembre 2021




Allegati:

- Dm 16Dicembre2020
- Piano Annuale Scu 2021
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