Comunicazione inerente le partenze per l’estero di operatori volontari avviati al servizio il 25 maggio e il 24 giugno 2021. Criticità su situazioni di rischio Paese

Si fa riferimento alle interlocuzioni avvenute con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e da ultimo con e-lettera del 20 luglio u.s., per fornire alcune indicazioni relativamente al parere negativo espresso dal MAECI circa l’invio di Operatori volontari nei Paesi esteri indicati nella sopra citata nota.

I Paesi che, al momento, in ragione dell’emergenza sanitaria globale e delle conseguenti misure restrittive, del contesto securitario o di entrambi i fattori, non presentano condizioni ottimali per lo svolgimento dei progetti di Servizio Civile – che riguardano attualmente avvii di progetti del 25 maggio e 24 giugno 2021 - sono:

  • Bielorussia;
  • Cameroun;
  • Etiopia;
  • Kenya;
  • Madagascar;
  • Mozambico;
  • Rep. Dem. del Congo;
  • Sudan;
  • Uganda;
  • Bolivia;
  • Brasile;
  • Cile;
  • Colombia;
  • Ecuador;
  • Guatemala;
  • Perù;
  • Cina;
  • Filippine;
  • India.

Al riguardo, gli enti interessati all’invio degli Operatori volontari presso tali Paesi, sono invitati a sospendere tali partenze; nei casi in cui l’invio in tali territori fosse già avvenuto, si invitano gli enti interessati a portare a conoscenza il Dipartimento del nominativo dei giovani che già si trovano nei territori sopra elencati, indicando la data di arrivo dei giovani stessi.

Comunque, al fine di evitare il blocco del sistema del servizio civile all’estero – stante un contesto complesso come quello della pandemia - gli enti con progetti all’estero da svolgersi nei suddetti territori potranno richiedere al Dipartimento, in alternativa all’invio dei giovani presso tali territori:

  1. il ricollocamento degli Operatori volontari – acquisendo il relativo assenso - presso altra sede all’estero situata in paesi considerati “sicuri” o presso altra sede in Italia di progetti finanziati propri o, in alternativa, di progetti finanziati facenti capo ad altri enti, prevedendo eventualmente – in caso di mancata disponibilità di posti - anche un ampliamento numerico della sede.
  2. la prosecuzione del progetto in Italia con attività da remoto per l’estero in attesa che si ripristino condizioni favorevoli alla partenza nei Paesi attualmente sconsigliati.

Il Dipartimento resta comunque in continuo contatto con il MAECI ai fini di monitorare e seguire l’evoluzione riguardante le condizioni di sicurezza dei Paesi in questione; a settembre verrà trasmesso agli enti un aggiornamento della situazione, anche in funzione dei prossimi avvii dei progetti previsti per il 16 settembre 2021.

 

Data di pubblicazione 13 agosto 2021

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